AZIENDE: SUPERBONUS 110%, ECOBONUS, SISMABONUS E ALTRI BONUS EDILIZI

Offerta e condizioni dedicate alle aziende che hanno concordato con i propri clienti lo sconto in fattura per l’esecuzione degli interventi di riqualificazione collegati alle agevolazioni previste in tema di Superbonus 110% e altri bonus edilizi.

Se sei un’impresa a cui è stato richiesto lo sconto in fattura per la realizzazione degli interventi previsti dagli artt. 119-121 del Decreto Rilancio - come il Superbonus 110%, ma anche gli altri bonus "edilizi" come Ecobonus, Sismabonus, recupero o restauro delle facciate che beneficiano di agevolazioni inferiori - Banca Mps ti mette a disposizione due differenti soluzioni: la cessione del relativo credito d’imposta e, se necessario, un supporto finanziario a sostegno delle somme necessarie per l’esecuzione dei lavori.

Alla cessione del credito d'imposta potranno accedere anche le imprese o gli Enti, quali gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), ASD (Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche) o ONLUS, che hanno effettuato interventi edilizi che, sulla base della specifica normativa applicabile, consentono di accedere in qualità di “committenti” dei lavori al credito d'imposta.

CESSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Nel caso tu sia un’impresa appaltatrice, puoi cedere alla Banca il credito d’imposta che hai ricevuto dal cliente che ti ha commissionato i lavori a ultimazione degli stessi o a stato avanzamento lavori (SAL), una volta che lo avrai presente nel tuo cassetto fiscale. In tal modo, fermo rimanendo la responsabilità del tuo committente sulla correttezza dei presupposti che danno diritto alla detrazione in capo al committente medesimo e la tua responsabilità nel caso di eventuale concorso in violazione, la Banca ti retrocederà un importo certo (come più sotto dettagliato) in percentuale all’importo nominale del credito d’imposta maturato, senza attendere il rimborso in quote annuali previsto dalla normativa vigente.

Se sei un’impresa o un Ente delle categorie sopra menzionate che ha effettuato sul proprio immobile un intervento edilizio che, sulla base della specifica normativa applicabile, consente di accedere al credito d'imposta in qualità di soggetto “committente” dei lavori, potrai cedere alla Banca il credito d'imposta una volta che lo avrai maturato per effetto degli interventi citati. Anche in questo caso, fermo rimanendo la tua responsabilità sulla correttezza dei presupposti che danno diritto alla detrazione, la Banca ti retrocederà un importo certo calcolato in percentuale sull’importo nominale del credito d'imposta, senza attendere la compensazione del credito nelle quote annuali previste dalla normativa.


Come funziona nel dettaglio la cessione del credito d’imposta

Con la cessione di crediti fiscali la Banca acquista il credito d’imposta che la tua azienda matura e ha nel proprio cassetto fiscale, quando il cliente per cui hai svolto i lavori ha esercitato in tuo favore la c.d. “opzione dello sconto in fattura”.

Per le imprese o gli Enti che effettuano gli interventi edilizi e che maturano il credito in qualità di committenti dei lavori, la cessione di crediti fiscali è un prodotto attraverso il quale la Banca acquista, dal cliente che le cede il credito d’imposta corrispondente alla detrazione che questi avrebbe diritto di scomputare dall’imposta dovuta in più quote annuali ai sensi della normativa sul Superbonus sopra menzionata. 

Il corrispettivo della cessione sarà pagato dalla Banca entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui il credito risulterà presente nel suo cassetto fiscale. La cessione del credito avviene pro-soluto e a titolo definitivo, con il vantaggio di ottenere il pagamento del corrispettivo ad un prezzo di acquisto concordato e in via anticipata, senza attendere la compensazione del credito nelle quote annuali previste dalla normativa.

Il prezzo di acquisto previsto per la cessione del credito è calcolato in percentuale sull’importo nominale del credito d'imposta maturato e varia in base alla tipologia di bonus edilizio e al numero di anni stabiliti dalla normativa fiscale per il recupero fiscale del credito. L’importo liquidatoti dalla Banca è, quindi, pari al: 

  • 90,91% del valore nominale del credito fiscale (100 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato) per gli interventi relativi al Superbonus 110% con recupero in 5 anni,
  • 92% del valore nominale del credito fiscale (92 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato) per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 5 anni,
  • 80% del valore nominale del credito fiscale (80 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato) per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 10 anni. 
     

Per maggiori informazioni consulta il foglio informativo.

Un vantaggio: per le imprese che si affidano al partner della Banca per l’ottenimento del Visto di Conformità necessario, secondo la legge, per poter cedere i crediti d’imposta relativi al Superbonus 110%, la Banca riconoscerà il 91,82% del valore nominale del credito fiscale (102 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato).

Per maggiori informazioni consulta il foglio informativo.

Sempre per le imprese appaltatrici, ma anche per i c.d. “General Contractor”, la Banca inoltre ha messo a disposizione un prodotto specifico destinato ai clienti che si impegnano a cedere entro una certa data un predefinito ammontare di crediti d'imposta (“Plafond”), maturati o da maturare, acquisiti a fronte dell’applicazione del c.d. “Sconto in Fattura”, con cui sono subentrati al committente dei lavori nel diritto alla detrazione.

Per maggiori informazioni consulta il foglio informativo.

 

APERTURA DI CREDITO MPS PER I BONUS EDILIZI – NON CONSUMATORI

In questo caso chiedi alla Banca di anticiparti le somme necessarie per la realizzazione dei lavori e ti impegni a restituirle il finanziamento ottenuto con la cessione del credito d’imposta che riceverai dal cliente per cui effettuerai i lavori (e che otterrà da te il c.d. "sconto in fattura" previsto dalla legge D.L. 34/2020).

Come funziona nel dettaglio l’apertura di credito

L'operazione di apertura di credito consiste nella messa a disposizione per l’azienda appaltatrice di una somma di denaro, da parte della Banca, per una durata massima di 18 mesi, a sostegno delle necessità finanziare connesse alla realizzazione dei lavori di riqualificazione degli immobili, ai sensi della richiamata normativa, con impegno dell’azienda a cedere alla Banca il futuro credito d'imposta che riceverà dal cliente cui avrà applicato lo “sconto in fattura”.  

L’importo dell’apertura di credito concessa dalla Banca non può risultare superiore al 50% degli interventi per i quali è prevista la maturazione del credito d'imposta. L’ammontare complessivo degli utilizzi della linea non potrà, in ogni caso, superare il controvalore a cui la Banca acquisterà il credito d'imposta che l’azienda si impegna a cedere.

La linea di credito è collegata ad uno specifico conto corrente, esente da spese, intestato all’azienda e che è dedicato e può essere utilizzato solo per la gestione dell’apertura di credito. 

Il rientro della linea potrà avvenire a maturazione e successiva cessione alla Banca del credito d'imposta. Per questo, al momento della sottoscrizione dell’apertura di credito, la Banca ti chiede di sottoscrivere un impegno a cederle il credito d’imposta che maturerai, in sede di SAL (valido ad esempio nei casi di Superbonus 110%) e/o a fine lavori.

Qualora ad ultimazione dei lavori o alla scadenza del finanziamento il credito d'imposta maturato e ceduto risulti superiore a quanto dovuto a titolo di rimborso del finanziamento, la Banca ti riconoscerà la differenza. Viceversa, nel caso in cui l’importo dovuto per effetto del contratto di finanziamento sia superiore al credito d'imposta maturato, dovrai corrispondere alla Banca la differenza ad estinzione della linea di credito con altri tuoi fondi.

Si riportano di seguito a titolo non esaustivo ed esclusivamente esemplificativo, le modalità di rimborso del finanziamento alla scadenza mediante la cessione del credito d'imposta.

Esempio 1

  • Ipotesi di opere di riqualificazione di immobile che accedono al Superbonus 110%, importo del finanziamento da rimborsare alla scadenza 100.500 euro di cui interessi e spese maturate 500 euro
  • Credito di imposta maturato 110.000 euro, controvalore del credito di imposta acquisito dalla Banca 101.000 euro;
  • Importo retrocesso dalla Banca al cliente è 101.000 – 100.500 = 500 euro

Esempio 2

  • Ipotesi di opere di riqualificazione di immobile che accedono al Superbonus 110%, importo del finanziamento da rimborsare alla scadenza 103.000 euro di cui interessi e spese maturate 3.000 euro
  • Credito di imposta maturato 110.000 euro; controvalore del credito d'imposta acquisito dalla Banca 101.000 euro;
  • Importo dovuto dal cliente alla Banca è 103.000 – 101.000 = 2.000 euro.

Per maggiori informazioni consulta il foglio informativo.


La Banca ha inoltre definito un prodotto di finanziamento specifico, al fine di venire incontro alle necessità della particolare categoria di impresa c.d. “General Contractor”.Tali soggetti inoltre, alla luce dello specifico ruolo rivestito, si trovano nella necessità di gestire “un portafoglio” di progetti edilizi e, pertanto, la Banca ha messo a loro disposizione una specifica linea di credito a valere su più interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica o sismica degli edifici.

Il termine General Contractor, che può essere tradotto come contraente generale, capocommessa o appaltatore generale, indica una società che il committente individua per ottimizzare al meglio i processi necessari al completamento del suo progetto. È  il soggetto che ha la responsabilità operativa di un intero progetto. Infatti, come unico interlocutore, il General Contractor è responsabile dei materiali e delle tecniche utilizzati per la realizzazione del progetto, in conformità con gli accordi stipulati, che solitamente riguardano il budget, le specifiche delle lavorazioni, il computo metrico, le tempistiche e il cronoprogramma dei lavori.

Anche in questo caso, il finanziamento è destinato alle imprese che, nel realizzare gli interventi edilizi, acquisiscono il credito d'imposta dai rispettivi committenti che hanno optato per il c.d. "sconto in fattura", cedendo, in cambio, il proprio credito d'imposta (maturato o maturando) ai General Contractor. Ciò comporta il trasferimento del diritto del credito d'imposta in capo all’impresa esecutrice dei lavori.
 

PIATTAFORMA “CREDITI D'IMPOSTA” A SUPPORTO DEI PROCESSI DI CERTIFICAZIONE E CESSIONE DEI CREDITI D'IMPOSTA

Per un supporto ancora più specifico, Banca Mps ha predisposto una piattaforma per la gestione delle pratiche finalizzate all’acquisto dei crediti d’imposta derivanti dall’esecuzione dei lavori agevolati con Superbonus 110% (eco e sisma bonus) e per gli altri bonus edilizi. L’accesso e l’utilizzo di tale piattaforma è gratuito e richiesto per poter accedere ai prodotti e all’offerta della Banca per i bonus edilizi di cui al D.L. Rilancio. La piattaforma ti consentirà la gestione di tutte le fasi propedeutiche alla maturazione dei crediti d’imposta o, nel caso di credito già nel tuo cassetto fiscale, alla cessione del medesimo, attraverso flussi di lavoro personalizzabili, nonché il coinvolgimento di tutti i soggetti attivi nel processo (oltre a te azienda-cliente, ci sono infatti anche: il personale della banca, i professionisti e tecnici asseveratori da te scelti anche fra quelli convenzionati con la Banca, come sotto dettagliato) con profili specifici per l'accesso alle funzioni e la segregazione dei dati. 

SCARICA IL MANUALE

Oltre alla piattaforma, Banca Mps prevede due servizi di assistenza dedicati tra cui puoi scegliere in modo del tutto facoltativo (per cui non sei obbligato a farlo): 

  • un servizio di assistenza gratuito che fornirà chiarimenti di natura fiscale sugli adempimenti richiesti dalla normativa;
  • un servizio, fornito da Ernst & Young (EY), per il rilascio ai titolari della detrazione del “Visto di Conformità” necessario per poter cedere i crediti d’imposta relativi al Superbonus 110% - il costo che sosterrai per tale servizio concorre alla formazione del credito d'imposta.

Inoltre, l’offerta di Banca Mps è arricchita dal contributo di importanti società di consulenza, per assistere il cliente che ne facesse richiesta nell’attività di asseverazione tecnica, che certificano il rispetto dei requisiti tecnici necessari e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Tali servizi – a pagamento – sono comunque facoltativi e, anche in questo caso, il relativo costo, al soddisfacimento delle condizioni normative, concorre alla formazione del credito d'imposta.

Qualora il visto di conformità o le asseverazioni richieste dalla normativa fossero rilasciate da soggetti diversi da quelli convenzionati, la Banca si riserva la facoltà di richiedere ad uno dei propri partner convenzionati una verifica supplementare sulla documentazione prodotta. In questi casi il costo di tali verifiche resta in capo alla Banca.

COME FARE

La documentazione da consegnare in filiale per richiedere la Cessione del Credito d’Imposta e l’eventuale apertura di credito per interventi coperti da Superbonus, Ecobonus e altri bonus fiscali "edilizi", varia in base a chi richiede l’intervento, alla fase dell’intervento e alla tipologia di detrazione. 

Qui puoi consultare l’elenco completo dei documenti:


Per maggiori dettagli contatta il tuo Gestore o la Filiale a te più comoda.