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BMPS su vicenda Nomura/Alexandria

Comunicato stampa finanziario

16/04/2015 20:45

  • L’eventuale chiusura di una transazione avrebbe oggi impatto prossimo allo zero sul Core Tier 1
  • La cifra di 1 miliardo riportata dai media non rappresenta l’impatto sul patrimonio della banca
  • La banca valuta, in seguito alla chiusura delle indagini della procura di Milano, un incremento della richiesta di risarcimento a Nomura (superiore a 1 miliardo)

Con riferimento alle notizie riportate da alcuni organi stampa, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("BMPS" o la "Banca") precisa quanto segue.

Come già comunicato, la Banca Centrale Europea (la "BCE") ha richiesto a BMPS di rientrare entro i limiti regolamentari con riferimento alla Large Exposure verso Nomura entro il 26 luglio p.v. Il rientro nei suddetti limiti può infatti essere effettuato attraverso diverse modalità – tutte attualmente allo studio. Tra di esse vi è anche la possibilità di chiudere anticipatamente, in tutto o in parte, l’operazione cd. Alexandria. Ovviamente tale opzione non può essere unilateralmente attuata da BMPS in quanto necessita del consenso della controparte.

Con riferimento alla cifra di Euro 1 miliardo riportata dai media, si precisa che tale importo è stato stimato da BMPS a fine gennaio 2015 e rappresenta il potenziale corrispettivo da riconoscere a Nomura nel caso, ad oggi ipotetico, di una chiusura dell’operazione e non invece l’impatto che emergerebbe sul conto economico e sul patrimonio regolamentare della Banca. L’ammontare di tale corrispettivo, legato all’andamento delle variabili di mercato, sarebbe, tra l’altro, sensibilmente ridotto rispetto a quello ipotizzabile per gli esercizi precedenti. Un’eventuale chiusura agli attuali livelli di spread (ad oggi più bassi di gennaio) prevedrebbe infatti un impatto prossimo allo zero sul Common Equity Tier 1 ("CET1"); infatti, gli effetti di una chiusura sarebbero in larga parte già riflessi nel CET1 per effetto del trattamento prudenziale specifico, richiesto dalla BCE, della relativa riserva AFS negativa iscritta in bilancio, dedotta per intero dal patrimonio di vigilanza. L’impatto sul conto economico sarebbe principalmente riconducibile al ricircolo (riversamento a conto economico) della riserva AFS alla data di chiusura, oltre che ai costi di chiusura della transazione, attualmente non quantificabili.

Da ultimo si precisa che la Banca, al fine di verificare un incremento della richiesta di danni in sede civile, che oggi ammonta a circa Euro 1 miliardo, sta valutando i potenziali effetti delle recenti evidenze emerse dalla chiusura delle indagini preliminari effettuate dalla Procura della Repubblica di Milano, a seguito delle quali si profilano comportamenti penalment rilevanti da parte di taluni funzionari di Nomura. Detti funzionari avrebbero erogato somme a dirigenti della Banca a fronte di episodi asseritamente corruttivi. La BCE stessa, preso atto della complessità dei procedimenti civili e penali in essere con Nomura, ha subordinato la richiesta di riduzione dell’esposizione all’assenza di comprovati impedimenti di natura legale connessi ai procedimenti in essere.

La Banca, avuto riguardo a quanto sopra, si riserva ogni più ampia valutazione in merito alla chiusura anticipata dell’operazione, che sarà valutata alla luce delle alternative disponibili, degli eventuali impedimenti legali derivanti dai procedimenti in corso e delle prescrizioni ricevute da parte di BCE, nonché delle eventuali ulteriori iniziative in sede legale volte a tutelare i propri interessi a fronte di eventuali speculazioni legate alla tematica in oggetto.




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