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Approvati i risultati al 31 dicembre 2014

Comunicato stampa finanziario

11/02/2015 19:30

COMPLETATO SREP CON TARGET CET1 RATIO DEL 10,2%, INFERIORE AL 14,3% INIZIALMENTE COMUNICATO

APPROVATO AUMENTO DI CAPITALE FINO AD UN MASSIMO DI 3 MILIARDI DI EURO

  • Il Gruppo Montepaschi ha ricevuto dalla BCE, a seguito del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP), la richiesta di raggiungere un CET1 transitional ratio del 10,2%, invece dalla soglia inizialmente richiesta del 14,3%
  • Considerando le deduzioni dal capitale di vigilanza previste da Basilea 3 per il 2015 (soglie di phase-in), il CdA di Banca Monte dei Paschi di Siena SpA ha deliberato di proporre all’Assemblea di incrementare l’ammontare dell’aumento di capitale fino ad un massimo di 3 miliardi di euro anziché 2,5 miliardi di euro, al fine di disporre di un buffer rispetto alla soglia del CET1 ratio transitional richiesto nell’ambito dello SREP
  • La Banca continuerà ad essere fortemente impegnata ad ottimizzare l’attivo nonché a cedere attività strettamente non connesse al core business, al fine di ottimizzare l’utilizzo dell'ammontare finale del capitale richiesto agli azionisti
  • CET1 ratio transitional al 31/12/2014 proforma inclusivo dell’aumento di capitale massimo di 3 miliardi di euro al 11,4%
  • Il nuovo limite massimo dell’aumento sarà assistito da una pregaranzia, prestata dalle medesime istituzioni finanziarie che avevano pre-garantito l’aumento da 2,5 miliardi di euro
  • Trend positivo dei ricavi primari (Margine di Interesse "core"2 3% a/a, Commissioni Nette 2,4% a/a) e dei Costi Operativi (-2,2% a/a), con un Risultato ante Rettifiche a 1.473 milioni di euro, in crescita del 28% a/a
  • Raggiunto l’obiettivo 2017 di razionalizzazione della rete distributiva e proseguite le manovre di allineamento degli organici ai target di Piano
  • Risultato Netto di esercizio (-5.343 milioni di euro) impattato dagli effetti della revisione delle metodologie e dei parametri per la classificazione e valutazione dell’intero portafoglio creditizio, dalla svalutazione dell’avviamento e da altre componenti non ricorrenti
  • Importante incremento delle coperture dei crediti deteriorati (48,9%, 710 p.b. sull’anno precedente), con il coverage delle sofferenze in aumento di 650 p.b. rispetto al 31/12/2013

Positivo andamento della dinamica dei Ricavi e dei Costi

  • Margine di interesse in crescita su base annua ( 3% circa "core"), grazie al forte calo del costo del funding (tasso passivo medio -44 p.b. a/a), che ha consentito di assorbire la flessione degli impieghi fruttiferi
  • Commissioni nette in crescita ( 2,4% a/a), sostenute dalle Commissioni da gestione del risparmio ( 7.9% a/a) ed in particolare dai Collocamenti ( 12.8% a/a), che compensano la flessione delle commissioni da servizi sulle componenti legate all’attività di erogazione del credito (-8,9% a/a)
  • Oneri operativi in riduzione del 2,2% a/a, che beneficiano della riduzione degli organici, delle azioni strutturali di contenimento della spesa e degli interventi di riassetto organizzativo del Gruppo (Spese del Personale -0,5% a/a e Altre Spese Amministrative -14,3% a/a)
  • Accantonamenti straordinari per oltre 370 milioni di euro, relativi prevalentemente agli accantonamenti per la manovra di esodo/fondo e alla chiusura delle filiali
  • Rettifiche su crediti condizionate dalla contabilizzazione delle svalutazioni riferite alla "Credit File Review" e dall’aggiornamento delle policy contabili del credito a seguito dell’Asset Quality Review. Al netto delle rettifiche non ricorrenti, l’aggregato risulterebbe in calo di oltre il 30% a/a, ed il costo del credito si attesterebbe a 155 p.b. rispetto ai 211 p.b. del 31/12/2013
  • Svalutato avviamento in considerazione del peggioramento dello scenario macroeconomico e dell’aumento dei premi al rischio su investimenti azionari, e svalutate attività immateriali per la sopravvenuta obsolescenza tecnica di alcuni applicativi software
  • Risultato netto di periodo, impattato negativamente da numerose componenti non ricorrenti, pari a -5.343 milioni di euro (rispetto a -1.434 milioni di euro nel 2013)

Dinamica del bilancio in linea con gli andamenti previsti dal Piano di Ristrutturazione

  • Proseguita la politica di contenimento del rischio attraverso gli ulteriori interventi di ottimizzazione del portafoglio AFS, con i titoli di Stato italiani il cui valore nominale si è attestato a circa 19 miliardi di euro (-7,7% a/a) e del rischio del portafoglio di negoziazione (VAR a 3,6 milioni di euro rispetto a 9,8 milioni di euro dell’anno scorso)
  • Crediti verso clientela in flessione, soprattutto sulle forme tecniche a medio-lungo termine, a riflesso del perdurare del ciclo economico recessivo che incide sulla componente commerciale
  • Ricomposizione dei volumi di Raccolta netta complessiva verso componenti meno onerose e/o a più elevata marginalità (Depositi vincolati 34,9% a/a e Raccolta obbligazionaria -21,3% a/a)
  • Esposizione interbancaria a 19,9 miliardi di euro in riduzione del 25,6% su base annua; rimborsati oltre 21 miliardi di euro di LTRO e sottoscritto il nuovo programma TLTRO per oltre 6 miliardi di euro
  • Counterbalancing capacity non impegnata pari a circa 16 miliardi di euro, (con un’incidenza sul totale attivo pari all’8,7% rispetto all’8,1% del 2013)


Visualizza il comunicato completo in pdf


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