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Da "Alexandria", "Santorini" e "Nota Italia" impatto complessivo residuo di 730 milioni al 31 dicembre 2012, al lordo dell'eventuale effetto fiscale

Comunicato stampa finanziario

06/02/2013 22:06

Effetto positivo sui risultati economici previsionali per gli esercizi nell’ambito del Piano Industriale (2012-2015) e per gli esercizi successivi Solida base patrimoniale con CT1 a circa 12,1%[1] proforma al 30 settembre 2012 tenendo conto dei Nuovi Strumenti Finanziari (“NSF”) e dell’impatto della correzione degli errori

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, dopo approfondite analisi, svolte con il supporto dei propri consulenti, ha accertato la presenza di errori nella rappresentazione contabile delle operazioni strutturate denominate “Alexandria”, “Santorini” e “Nota Italia” (le “Operazioni), poste in essere in esercizi precedenti.

Tali errori saranno corretti in occasione dell’approvazione del progetto di bilancio individuale e consolidato della banca al 31 dicembre 2012 in applicazione dei vigenti principi contabili ed in considerazione di eventuali orientamenti espressi dalle Autorità di Vigilanza[2].

Si segnala che le complesse analisi poste in essere dalla Banca in relazione alle Operazioni hanno fatto seguito, in prima battuta, al ritrovamento, nel corso del mese di ottobre 2012, di un accordo relativo all’operazione “Alexandria” (il “Mandate Agreement”), dal quale emerge il legame tra la ristrutturazione del titolo Alexandria avvenuta nel 2009 e il valore finanziario per Nomura delle operazioni eseguite nello stesso frangente (due repurchase transactions). Le analisi intraprese in relazione ad “Alexandria” sono state estese all’operazione “Santorini” a fronte delle analogie strutturali riscontrate con “Alexandria”.

La Banca ha, inoltre, analizzato l’operazione “Nota Italia”, che non presenta alcuna similitudine, sotto un profilo strutturale, con le altre due operazioni sopra menzionate; ciò è avvenuto nel contesto di una revisione del portafoglio finanza che ha riguardato anche altre operazioni (fra le quali ”Patagonia”), rispetto alle quali peraltro non sono stati rilevati profili analoghi a quelli sopra evidenziati.

Pur essendo il Consiglio giunto alla medesima conclusione riguardo a tutte e tre le Operazioni, l’identificazione degli errori risiede su ragioni e presupposti differenti.

In relazione ad ”Alexandria” e ”Santorini”, gli errori individuati ammontano, alla data di insorgenza, rispettivamente ad Euro 308 milioni ed Euro 429 milioni, e riguardano la rilevazione iniziale del fair value delle passività assunte nel contesto delle suddette due operazioni.

In relazione a “Nota Italia”, l’errore individuato, che alla data di insorgenza era di ammontare trascurabile, è invece riconducibile ad una imprecisa comprensione delle caratteristiche contrattuali dello strumento finanziario e, in particolare, della sua componente derivativa, che ha comportato l’applicazione di una non corretta metodologia di determinazione del fair value del medesimo. Si segnala inoltre che, in data 23 gennaio 2013, la Banca ha provveduto a ristrutturare l’operazione “Nota Italia” eliminando la componente derivativa legata al rischio sovrano della Repubblica italiana a fronte di un corrispettivo in denaro pari a Euro 139 milioni[3]. Tale ristrutturazione, cogliendo le opportunità offerte da un andamento favorevole del mercato, ha determinato un netto miglioramento del profilo di rischio legato all’operazione, in virtù dell’eliminazione della relativa componente di volatilità.

L’impatto della correzione degli errori, sul patrimonio netto al 31 dicembre 2012, al lordo dell’eventuale effetto fiscale, è illustrato nella seguente tabella:

Tabella 1[4] (allegato pdf)

Con riferimento ad “Alexandria” e “Santorini”, la correzione degli errori determina una variazione positiva dei risultati economici previsionali relativi agli esercizi considerati nell’ambito del Piano Industriale 2012 – 2015 e per tutta la durata dei LTR (fino al 2034 per Alexandria, fino al 2031 per Santorini), come evidenziato nella seguente tabella:

Tabella 2[5] (allegato pdf)


Si ricorda che lo scorso 28 Novembre 2012 la Banca aveva comunicato la decisione di incrementare di Euro 500 milioni l’ammontare degli strumenti finanziari governativi sulla base dei possibili impatti patrimoniali derivanti dagli esiti delle analisi in merito alle operazioni sopra descritte.

Per quanto riguarda i ratio patrimoniali, si segnala che:

- il Core Tier 1 proforma al 30 settembre 2012, inclusivo dei NSF, si attesta a circa 12,1%;
- al 31 gennaio 2013 la riserva AFS, secondo i calcoli EBA, era pari a Euro -2. miliardi.

In relazione al Piano industriale 2012-2015, si ricorda che :

- il 9 ottobre 2012 l’Assemblea straordinaria degli azionisti di BMPS ha deliberato di attribuire la delega al Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale, in una o più volte, anche in via scindibile, ai sensi degli articoli 2443 e 2441, comma 5, del Codice Civile, anche attraverso l’emissione di obbligazioni convertibili ai sensi dell’articolo 2420-ter del Codice Civile, per l’importo massimo complessivo di Euro 1 miliardo, il tutto in esclusione del diritto di opzione degli azionisti esistenti;

- il 20 dicembre 2012 è stata raggiunta una intesa con la maggioranza delle Organizzazioni sindacali che hanno firmato un accordo su tutti gli argomenti dei progetti contenuti nel Piano Industriale.
Restano, infatti, invariati tutti i target di riduzione dei costi già annunciati al mercato e si confermano gli obiettivi economici di Piano grazie all’attivazione del Fondo di Sostegno al Reddito, finanziato con riduzioni ‘one off’ del costo del lavoro attraverso la ‘solidarietà’ che consentirà a circa 1.000 dipendenti – che raggiungeranno i requisiti pensionistici nei prossimi 5 anni - di poter uscire a partire dal 31 dicembre 2012.
L’accordo riguarda anche la scrittura del nuovo Contratto Integrativo Aziendale i cui risparmi sommati a quelli prodotti dalle operazioni di esodo di cui sopra produrranno un effetto positivo strutturale già nel corso del 2013. L’intesa raggiunta dovrà accompagnare i processi delle attività di back office e la gestione della mobilità dovuta alla riorganizzazione del Gruppo con le nuove Aree Territoriali, le Direzioni Territoriali Mercato e la razionalizzazione della rete delle filiali. Verranno salvaguardati gli elementi centrali del rapporto di lavoro (welfare, salute e sicurezza, condizioni al personale). I contenuti del CIA saranno più attuali e adeguati al contesto di riferimento, oltre a confermare l'attenzione del Gruppo Montepaschi verso i giovani con il riconoscimento di integrazioni economiche per i neoassunti. A conferma della valenza industriale che Banca MPS attribuisce al progetto di societarizzazione delle attività di back office come leva strategica per raggiungere gli obiettivi di efficienza, produttività e redditività, sono state sottoscritte clausole di salvaguardia sul mantenimento dei livelli occupazionali per coloro che entreranno in questo perimetro; ·

- il 28 dicembre 2012 BMPS ha concluso la cessione della partecipazione del 60,42% del capitale sociale della Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli (Biverbanca) alla Cassa di Risparmio di Asti. La cessione è stata conclusa per un corrispettivo di circa Euro 209 milioni. Con tale operazione BMPS realizza un effetto complessivo netto positivo a conto economico pari a circa Euro 25 milioni, soggetto agli usuali aggiustamenti su concordati parametri finanziari. L’effetto dell’operazione sull’attuale coefficiente patrimoniale Tier 1 del Gruppo Montepaschi è pari a 10 bps;

- il 25 gennaio 2013 l’Assemblea straordinaria degli azionisti di BMPS ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione le deleghe per aumentare il capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione, per un controvalore massimo di Euro 4,5 miliardi al servizio esclusivo dell’esercizio della facoltà di conversione da parte della Banca dei Nuovi Strumenti Finanziari previsti dal Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modifiche dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135, e/o per aumentare il capitale sociale, sempre con esclusione del diritto di opzione, ai sensi degli articoli 2443 e 2441, comma 5, del codice civile, mediante emissione di azioni ordinarie per un controvalore massimo di Euro 2 miliardi al servizio esclusivo del pagamento in azioni degli interessi da corrispondersi ai sensi della normativa relativa ai Nuovi Strumenti Finanziari previsti dal Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modifiche dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135.

[1] Core Tier 1 al 30 settembre 2012, stimato proforma, inclusivo degli Euro 4,07 miliardi di Nuovi Strumenti Finanziari, di cui Euro 1,9 miliardi destinati al rimborso del Tremonti Bond.

[2] Cfr. comunicato Banca d’Italia del 28 gennaio 2013.

[3] USD 185 milioni.

[4] Gli importi si intendono al lordo dell’eventuale effetto fiscale. Dati non assoggettati a revisione contabile.

[5] Vedi nota precedente, che qui si richiama per intero.