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La cantieristica italiana riparte dall'export

Comunicato stampa finanziario

04/10/2010 12:33

Segnali di ripresa per il mercato mondiale della cantieristica e per l’industria nazionale, ma il 2010 è ancora difficile per i principali distretti italiani del settore, soprattutto per quelli della nautica “minore”

Lo studio condotto dall’Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena sulla cantieristica italiana evidenzia il ritorno alla crescita nel 2011 per i distretti di Viareggio, La Spezia e Fano, mentre a Venezia proseguirà la tendenza riflessiva, anche se a ritmi contenuti


Siena – Di seguito i principali punti della ricerca di Banca Monte dei Paschi di Siena:

  • Dopo il brusco ridimensionamento avvenuto tra il 2007 e il 2009, il mercato italiano della cantieristica è in ripresa: nel primo semestre 2010 si è registrato un aumento degli ordini complessivi del 245,7% su base annua, trainati dalla notevole crescita degli ordinativi esteri ( 610,4%).
  • Dopo il calo delle esportazioni accusato a partire dal 2007, nel primo semestre 2010 tornano ad aumentare le esportazioni dello shipping (settore “Navi e Imbarcazioni”) con una variazione del 32,6% su base annua, mentre permane negativo (-25,3%) il trend nel comparto della nautica da diporto (“Imbarcazioni da diporto e sportive”) in cui, tuttavia, l’Italia rimane il primo paese esportatore a livello mondiale.
  • Le ripercussioni della recessione internazionale sul segmento dei Mega Yacht sono risultate marginali rispetto a quanto avvenuto negli altri comparti della cantieristica: il mercato risulta in costante crescita dal 2004 e l’Italia è stabilmente leader mondiale.
  • I principali distretti italiani della cantieristica sono stati interessati dalla crisi economica in modo differenziato, in funzione delle specializzazioni produttive che li caratterizzano: nel 2009 l’impatto è stato rilevante per Venezia e Fano - maggiormente focalizzati sulla produzione in serie di imbarcazioni medio-piccole -, contenuto per Viareggio - orientato verso il segmento più esclusivo degli yacht di lusso -, nullo per La Spezia dove le grandi commesse pluriennali di navi commerciali e militari hanno consentito una performance migliore.
  • L’onda “lunga” della crisi si sta però avvertendo nei distretti nel corso di quest’anno, principalmente per effetto della riduzione del portafoglio ordini intervenuta nel 2009. Infatti, mentre l’industria nazionale dello shipping - in presenza di una domanda interna ancora stagnante - sembra comunque condividere la generale ripresa delle esportazioni del manifatturiero, i distretti considerati sono previsti anche per il 2010 in flessione, sia sulla produzione (Fano e Viareggio -2,3% anno su anno, La Spezia -1,9%, Venezia -1,3%), sia sull’export (Fano -3,4%, Viareggio -3,1%, La Spezia -3%, Venezia -2,5%).
  • Il ritorno alla crescita è atteso solo nel 2011, su ritmi moderati per Viareggio (produzione 4,3% a/a, export 4,4% anno su anno) e Fano ( 3,6% e 4,3% rispettivamente) e più contenuti per La Spezia ( 1,3% e 1,7%); ancora in calo, invece, il distretto di Venezia (-0,4% e -1,6%).
  • L’analisi della struttura di bilancio, sui principali KPI (key performance indicator media 2006-2008) di aziende rappresentative del core business dei distretti, mostra risultati ampiamente positivi in termini di redditività e di capitalizzazione per Viareggio, anche in confronto all’industria nazionale di riferimento e, a seguire, per La Spezia dove però si registra un grado di indebitamento molto elevato. I conti del campione di società di capitali di Fano e Venezia evidenziano invece diverse criticità su entrambi i fronti, anche a causa delle perdite di esercizio emerse negli anni considerati.
  • Nelle province di riferimento per i distretti, il tasso di turnover delle imprese operanti nel comparto che comprende le navi e imbarcazioni mostra, rispetto ai livelli negativi toccati nel corso del 2009, un deciso miglioramento nel primo semestre 2010, particolarmente pronunciato nei casi di Pesaro Urbino e Lucca.
  • L’andamento del credito alle imprese nelle provincie distrettuali (IV trimestre 2008 - I trimestre 2010) risente ovviamente della fase di crisi finanziaria che ha interessato l’economia e, in particolare, il settore manifatturiero.
  • Con riferimento alle provincie di Pesaro Urbino, Lucca e Venezia, risultano evidenti sia la progressiva contrazione della dinamica tendenziale degli impieghi ai settori produttivi, in particolare al manifatturiero, sia il graduale aumento del tasso di ingresso in sofferenza delle imprese; tuttavia, tra la fine del 2009 e l’inizio di quest’anno, emergono anche importanti segnali di inversione di tendenza che, se confermati dalle prossime rilevazioni, potrebbero indicare il superamento della crisi.,
  • Il caso della provincia di La Spezia risulta, invece, in controtendenza rispetto ai precedenti: dopo la crescita registrata per gran parte del 2009, gli impieghi alle imprese hanno bruscamente decelerato a fine anno, in corrispondenza del marcato “salto” di livello del tasso di decadimento.
  • Il leasing nautico, pur risentendo della contrazione del mercato, rimane la modalità più utilizzata per l’acquisto di un’imbarcazione. Con una flessione dello stipulato nautico nel 2009 inferiore al dato di sistema, MPS Leasing&Factoring detiene a giugno 2010 una quota di mercato del leasing da diporto del 13,6%, attestandosi al secondo posto nel ranking degli operatori italiani del comparto.