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Mutui opere pubbliche

In breve

Il credito alle oo.pp. ha per oggetto la concessione, da parte di banche, a favore di soggetti pubblici o privati, di finanziamenti destinati alla realizzazione di opere pubbliche o di impianti di pubblica utilità. Sono pertanto mutui di scopo per cui l'erogazione è soggetta a vincolo di destinazione. Quando la concessione del finanziamento avviene a favore di soggetti privati, il requisito di opera pubblica o di pubblica utilità deve risultare da leggi o da provvedimenti della pubblica amministrazione.

Caratteristiche generali

Le operazioni oo.pp si suddividono in relazione al soggetto finanziato ed alla garanzia prestata:

  • finanziamento a carico dello Stato:impegno nel bilancio statale delle somme necessarie per il pagamento delle rate (capitale+interessi);
  • finanziamento a carico dell'Ente (impegno nel bilancio delle somme occorrenti al pagamento delle rate di mutuo). Gli Enti locali ( Comuni,Province e Comunità montane) delegano il proprio tesoriere a pagare le rate di mutuo avvalendosi delle entrate dei primi  tre titoli di bilancio con precedenza su ogni ulteriore pagamento; 
  • finanziamento con fidejussione rilasciata da Ente Pubblico e/o ipoteca.

A chi si rivolge

Enti Locali ( Province, Comuni, Unione di Comuni, Città Metropolitane, Comunità Montane e Isolane), Regioni, Aziende Ospedaliere, Aziende Sanitarie Locali, Università. Le Aziende speciali ed i Consorzi fra Enti pubblici possono accedere a questo tipo di finanziamento solo fino a quando mantengono la forma giuridica pubblica.   

Canali di Acquisto

Tutte le filiali della Banca.

Destinazione del finanziamento

In tutti i casi la spesa finanziabile è unicamente quella destinata ad investimenti.

Caratteristiche tecniche

Le caratteristiche tecniche dei mutui agli Enti Territoriali sono previste, nel caso di Comuni e Province,  dal TUEL e, per quanto riguarda le Regioni, da specifiche leggi regionali.Nei  mutui agli Enti territoriali è previsto un eventuale periodo iniziale di preammortamento,  durante il quale maturano  solo gli interessi sulle somme effettivamente erogate, ed un successivo periodo  di ammortamento,  nel quale l’Ente rimborsa rate comprensive di  capitale e interessi. Per gli Enti territoriali il ricorso al credito è soggetto a una serie di vincoli relativi all’impatto dell'indebitamento sul bilancio dell’Ente ed al patto di stabilità.Le principali caratteristiche dei mutui agli Enti locali (Comuni, Province, Comunità Montane. Comunità isolane e Unioni di comuni):
  • Durata: minimo 5 anni, massimo 30 anni (limiti validi anche per le  Regioni); 
  • Tasso di interesse: può essere fisso o variabile.  In alcuni casi è previsto un tasso misto (ad es. variabile nella fase di preammortamento e fisso nella fase di rimborso). Per gli Enti locali sono fissati dalle normative vigenti dei tassi massimi applicabili; 
  • Ammortamento: di norma avviene con  rate semestrali posticipate, a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello della stipula del contratto. In alternativa, la decorrenza dell’ammortamento può essere posticipata al 1° luglio seguente o al 1° gennaio dell’anno successivo e, per i contratti stipulati nel 1° semestre dell’anno, anticipata al 1° luglio dello stesso anno. La rata di ammortamento deve essere comprensiva, sin dal primo anno, della quota di capitale e della quota interessi;
  • Erogazione: il tiraggio dei fondi è consentito all’Ente a fronte dello stato di realizzazione dell’investimento da finanziare. In coincidenza con l’inizio dell’ammortamento i fondi vengono interamente erogati al mutuatario, a prescindere dallo stato di realizzazione; 
  • Contratto: è obbligatoria la stipula in forma pubblica.  

Aziende Ospedaliere, ASL: la contrazioni di mutui, previa autorizzazione regionale, non deve superare la durata di 10 anni.

Università: di norma la durata non supera 10 anni.

Garanzie

La principale forma di garanzia per l'istituto mutuante è la delegazione di pagamento, consistente nell'ordine che lo stesso Ente Pubblico impartisce al proprio tesoriere di pagare, alle scadenze dovute, le somme spettanti all'istituto mutuante, con imputazione al proprio conto di tesoreria. L'atto di delega non è soggetto ad accettazione( Enti Locali), è notificato al tesoriere da parte dell'Ente e costituisce titolo esecutivo. Il rimborso del mutuo contratto dalle regioni è assicurato dall'iscrizione in bilancio con impegno della Regione a dare mandato al tesoriere ad accantonare le somme necessarie.

Condizioni economiche

I tassi massimi per i mutui agli Enti Locali vengono periodicamente determinati con apposito decreto del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) in modo da riflettere le prevalenti condizioni di mercato per il finanziamento del settore pubblico. In base al provvedimento di ultima emanazione  (DM 11/11/2011) i tassi massimi applicabili, differenziati in base alla durata di ammortamento dei mutui, sono:   

Mutui a tasso fisso
1. fino a 10 anni - Interest Rate Sw ap 7Y + 4,85%
2. fino a 15 anni - Interest Rate Swap 10Y + 4,50%
3. fino a 20 anni - Interest Rate Swap 12Y + 4,80%
4. fino a 25 anni - Interest Rate Swap 15Y + 5,00%
5.  oltre 25 anni - Interest Rate Swap 20Y + 4,60%

Per Interest Rate Swap (IRS) si intende il valore del tasso fisso verso tasso variabile EURIBOR a 6 mesi fissato a Francoforte alle ore 11 del giorno precedente la stipula del contratto. I tassi Swap sono riportati alla pagina ISDAFIX2 del circuito Reuters, colonna EURIBOR BASIS - EUR.

Mutui a tasso variabile
1. fino a 10 anni - EURIBOR a 6 mesi + 4,80%
2. fino a 15 anni - EURIBOR a 6 mesi + 4,45%
3. fino a 20 anni - EURIBOR a 6 mesi + 4,75%
4. fino a 25 anni - EURIBOR a 6 mesi + 5,00%
5.  oltre 25 anni - EURIBOR a 6 mesi + 4,60%

Il tasso EURIBOR a 6 mesi è rilevato due giorni lavorativi antecedenti la data di decorrenza di ciascun periodo di interessi, alla pagina EURIBOR 01 dl circuito Reuters.

Per i finanziamenti a tasso variabile con facoltà periodica di passaggio a tasso fisso, il rispetto dei limiti di tasso al momento di esercizio di tale opzione è da verificare prendendo a riferimento di volta in volta il limite di tasso vigente per i mutui  a tasso fisso di durata pari alla durata di applicazione del tasso prescelta dall’Ente.
Poiché l’aggiornamento dei limiti di tasso a cura del MEF avviene con periodicità irregolare, è opportuno accertare che il regime di tassi massimi non sia stato oggetto di modifica con un provvedimento di recentissima emanazione.  

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Ultimo aggiornamento 14.04.2014