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Finanziamenti nelle more di alienazione del patrimonio

In breve

Agli enti locali (comuni, province, comunità montane e loro consorzi) è consentito di contrarre aperture di credito presso banche nelle more del perfezionamento delle operazioni di alienazione del patrimonio disponibile.

Caratteristiche generali

LIMITI QUANTITATIVI E PRESUPPOSTI PER L'ATTIVAZIONE
Il finanziamento non può eccedere il limite del 75% del valore dei cespiti da alienare e ne può essere deliberata l'assunzione soltanto dopo l'esecutività della delibera di alienazione dei beni. La delibera di assunzione deve prevedere ed autorizzare anche la copertura dell'onere relativo agli Interessi passivi.

MODALITA' DI UTILIZZO
  • 25% del limite massimo finanziabile (75%) dopo la delibera di alienazione;
  • 50% del limite massimo finanziabile (75%) dopo il concreto avvio delle procedure di alienazione, mediante pubblicazione dell'atto formale di indizione del pubblico incanto;
  • 100% del limite massimo finanziabile (75%) dopo la stipula del contratto di alienazione dei beni.
L'operazione di finanziamento è finalizzata esclusivamente per provvedere a spese di investimento. L'attivazione avviene con accredito al conto di tesoreria (o nelle contabilità speciali presso la Sezione di tesoreria provinciale dello Stato per gli enti soggetti al sistema di tesoreria unica).

LIMITAZIONI
L'operazione in oggetto deve essere estinta con il retratto della vendita del bene stesso; a tale scopo detti fondi sono gravati da vincolo di destinazione.

GARANZIE
L'operazione è garantita da delegazioni di pagamento notificate al tesoriere dell'ente e non soggette ad accettazione, rilasciate contestualmente alla concessione dell'affidamento.

DURATA
24 mesi dalla data del primo utilizzo con attivazione delle garazie (delegazioni); possibilità di prorogare la scadenza di ulteriori 24 mesi, qualora, stipulato il contratto di vendita, debba essere ancora acquisito, in tutto o in parte, il relativo ricavo.

CONDIZIONI ECONOMICHE
Alle somme effettivamente utilizzate si applica un tasso di interesse variabile che non può essere superiore a quello indicato, di semestre in semestre, dal Ministero dell'economia con riferimento alle operazioni di mutuo, a tasso variabile,a favore degli enti locali. Per il periodo intercorrente tra la cadenza dei 24 mesi e la data del rientro globale dell'esposizione, tale tasso è maggiorato dello 0,30%, fermo restando il rispetto del limite massimo sopracitato.

Canali di Acquisto

Tutte le filiali della Banca.
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Ultimo aggiornamento 14.04.2014