Salta i link seguenti

Il primo Monte Pio

Documento storico

Il Monte di Pietà, o Monte Pio, nacque il 27 febbraio 1472 con una delibera del Consiglio Generale della Repubblica, al fine di concedere il prestito alle "povare o miserabili o bisognose persone“ con un minimo tasso d’interesse. La sua origine e la sua natura lo qualificano come un istituto del tutto laico, abilitato fin dall’inizio a praticare un interesse del 7,50%, senza perciò aspirare a speculazioni, ma evitando anche il prestito gratuito voluto dai frati Minori Francescani, tenaci propugnatori dei Monti di pietà. “Monte”, in questo caso, indica una raccolta di denaro, offerto o depositato e poi erogato a fini assistenziali.

La parola aveva però anche altri significati, sempre collegati a un’idea di unione o accumulazione, tanto che i gruppi ereditari di governo protagonisti della vita politica senese fin dal XIV secolo si chiamarono Monti, distinguendosi col nome assunto dalle singole consorterie: Monte dei Gentiluomini, Monte dei Nove, Monte dei Dodici e così via.

Proprio al Monte dei Gentiluomini appartenevano quelle famiglie dell’aristocrazia terriera senese che già nel XIII secolo avevano intrapreso una proficua attività nel commercio e in particolare nel traffico del denaro, sviluppando l’uso della “lettera di cambio” e quello della “fede di deposito”.Dalle fiere di Lagny-sur-Marne, di Bar-sur-Aube, di Provins, di Troyes e di Saint-Germaindes- Prés, le Compagnie mercantili senesi dei Ruggeri, degli Angiolieri, dei Tolomei, dei Gallerani si spinsero sulle strade dei grandi mercati europei, prestando denaro a principi e a prelati e divenendo esattori delle decime pontificie, ovvero banchieri della Curia romana come i Buonsignori, o accollatari delle gabelle dell’Impero come i Salimbeni.

Ultimo aggiornamento 14.03.2007