Gli orologi di lusso possono essere considerati come beni rifugio?
E’ su questo interrogativo che si è concentrata l’area research di Banca Monte dei Paschi di Siena attraverso un’apposita indagine che analizza, negli ultimi sei anni, “i battuti” delle maggiori aste ricorrenti mondiali del comparto.
I risultati della ricerca attestano la fase di euforia attraversata dal mercato degli orologi di lusso che si conferma come il segmento più remunerativo all’interno della “luxury industry”.
Questi i principali punti della ricerca:
- Mercato degli orologi di lusso
: i risultati dei consuntivi dei battuti d’asta degli ultimi sei anni mostrano un
trend rialzista (ad eccezione della crisi del 2009) e tassi di crescita estremamente interessanti: come testimonia l’andamento di
MPS Fine Watches Market Index in progresso del
+87% negli ultimi 6 anni e del +31,2% nel solo ultimo anno.
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La crisi del 2009 è stata soprattutto
determinata dalla volontà di collezionisti e dealers di mantenere il “tangible asset” del bene in questione e non offrire in asta i pezzi più pregiati, più che ad una svalutazione del prezzo degli stessi. L’esiguità e la scarsa rappresentatività dei cataloghi allora proposti ne è una testimonianza.
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L’andamento dell’indice Watches rivela un trend rialzista di fondo esente dalla volatilità che ha contraddistinto gli altri comparti, questo grazie ad un graduale allargamento della base di collezionisti del settore e ad una tenuta del valore medio del bene in asta.
- La ripartizione del fatturato per aree geografiche consegna alla
Svizzera il ruolo di mercato leader nel panel di aste considerato (con una quota del 42%). La quota di fatturato di Hong Kong cresce nel corso degli anni e si attesta nel I semestre 2012 al 33,6% mentre
New York, dopo il ridimensionamento dello scorso anno, si riavvicina ai livelli del 2010 (24,4%). La capitale asiatica si conferma già leader in termini di volumi nelle aste internazionali, mentre Ginevra conserva il primato delle aggiudicazioni più esclusive.
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I tassi di unsold medi registrati nell’ultimo semestre, si stabilizzano sui livelli del 16,6% per lotto e del 15,1% per valore, assestandosi poco al di sopra della media degli ultimi sei anni (tasso medio per lotto 14,7%, per valore 12,4%),
ma ben al di sotto dei picchi raggiunti nel II semestre del 2008 (25,8% per lotti e 23,8% per valore).
- Dall’analisi per classi di valori emerge che
l’offerta è divenuta sempre più selezionata in risposta alla crisi finanziaria internazionale: nei cataloghi di orologi di lusso vi è una sempre maggiore presenza di lotti appartenenti alla fascia alta
(> di 100.000 $) la cui quota passa dal 4,1% del I semestre 2009 all’8,6% del I semestre 2012. -
L’analisi della performance del MPS Fine Watches Market Value Index degli ultimi tre anni (periodo settembre 2009 – settembre 2012) mostra il rendimento assoluto migliore (+111,1%) considerando anche gli altri indici: MPS Jewels Market Value Index (+66,8%) e MPS Art Market Value Index (+36,5%). - Spostando l’attenzione sull’ultimo anno (settembre 2011- settembre 2012), la performance del
MPS Fine Watches Market Value Index risente delle difficoltà palesatesi sui mercati finanziari e assume segno negativo (-8,3%). Tuttavia dall’inizio dell’anno ad oggi il
Mps Fine Watches Market Value Index riesce a contrastare il clima di incertezza presente ancora sui mercati internazionali virando in terreno positivo (+1,4%). Gli altri indici considerati registrano tutte variazioni negative.