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Il CdA approva i risultati dei primi 3 mesi: ritorno all'utile e oltre 38.000 nuovi clienti

15 Maggio 2012 h.20:34

Utile netto a 54,5 milioni di euro (-61,2% a/a)

Evoluzione positiva dei Ricavi pari a 1.503,8 milioni di euro (+1,4% a/a) grazie al contributo dell’attività di negoziazione e alla ripresa delle commissioni  

Prosegue l’efficientamento gestionale: Costi a 845 milioni di euro (-1,2% a/a) 
 
Costo del credito, pur in riduzione rispetto all’ultima parte del 2011, si è confermato elevato risentendo delle difficoltà congiunturali 
 
Continua il rafforzamento patrimoniale: Tier 1 a 11,3%
 
 


Patrimonio Clienti e Stato Patrimoniale
 
·         Acquisiti nel trimestre circa 38.600 nuovi clienti, con un tasso di acquisition pari a 5,4% (+0,4 p.p. su fine 2011). Il tasso di retention, pari a 95,7%, è stabile sui livelli del 2011. ·         Raccolta diretta a € 137,3 miliardi in calo del -6,1% rispetto a dicembre 2011, che risente della flessione della raccolta con controparti istituzionali, soprattutto nelle forme tecniche dei PCT (-7 miliardi di euro rispetto a dicembre 2011) e dei CD di mercato (-1,1 miliardi di euro rispetto a dicembre 2011); si è invece mantenuta sostanzialmente stabile la raccolta con clientela commerciale.
·         Raccolta indiretta a € 140,6 miliardi in crescita del 4,5% rispetto a dicembre 2011, che beneficia della ripresa di valore delle attività finanziarie.
·         Impieghi a € 146,6 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto a fine 2011 (+0,01%), per effetto della ridotta domanda di credito connessa al rallentamento del ciclo congiunturale.
·         Crediti deteriorati netti pari a € 15,2 miliardi. L’incremento trimestrale dello stock (€ +1,7 miliardi) è da ricondursi prevalentemente alla componente del past due (€ +1 miliardo) su cui ha inciso la nuova normativa sulle esposizioni scadute che ha abbassato a 90 giorni (da 180 gg) il termine relativo ai ritardi di pagamento o sconfinamenti continuativi (il fenomeno ha pesato sui volumi netti per € 724 milioni). Il rapporto sofferenze nette su impieghi si è attestato al 4,56% (4,39% a dicembre 2011) ·         La percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 39,8%, in calo di 160 bps rispetto al 31/12/11. Su tale riduzione ha pesato per circa 110 bps la crescita delle esposizioni scadute sopra analizzata, caratterizzate dal più basso livello di severity; al netto della quale il coverage si conferma intorno al 41%.
·         Flussi di ingresso a sofferenza lordi a € 637 milioni in crescita del 4,9% sull’ultimo trimestre 2011
·         Flussi di ingresso ad incaglio a € 731 milioni in flessione del -14,6% sull’ultimo trimestre 2011.
·         Tier I ratio all’11,3% rispetto all’11,1% di dicembre 2011 grazie all’azione di ottimizzazione delle Attività ponderate per il rischio. Core Tier 1 al 10,5%[1].  

I principali risultati consolidati di Conto Economico:  
·         Margine di interesse a € 893,5 milioni, sostanzialmente stabile rispetto al quarto trimestre 2011 al netto delle componenti non ricorrenti e dell’«effetto giorni» (che incidono complessivamente per 35 milioni di euro). ·         Commissioni nette a € 434,1 milioni, in ripresa del +6% rispetto al quarto trimestre 2011, soprattutto grazie al collocamento di prodotti assicurativi.
·         Attività di negoziazione a € 140,1 milioni, in significativo aumento rispetto a € -81,2 milioni del trimestre precedente, grazie alla ripresa dei mercati ed alla riduzione dello spread.
·         Oneri Operativi a € 845,1 milioni in flessione dell’ 1,2% rispetto ai livelli registrati nello stesso periodo dell’anno precedente (-3,5% la variazione rispetto al valore medio trimestrale del 2011)
·         Costo del credito (annualizzato) a 118 bps, in calo rispetto ai 128 bps del quarto trimestre 2011.     

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena SpA ha esaminato ed approvato in data odierna i risultati del primo trimestre 2012.

In un quadro congiunturale ormai recessivo per l’economia domestica, nei primi tre mesi del 2012 si è registrato un progressivo allentamento delle tensioni sui mercati finanziari e del debito sovrano. Le operazioni di rifinanziamento operate dalla BCE hanno garantito la liquidità del sistema, contribuendo a normalizzare l’operatività sul mercato monetario, anche se per il comparto wholesale non si sono mostrati chiari segnali di riapertura.

In tale scenario, ancora estremamente complesso ed incerto, il Gruppo Montepaschi ha operato con l’obiettivo di ottimizzare la composizione delle fonti di finanziamento, stabilizzando l’approvvigionamento dal mercato e contenendo il costo.  Nello stesso tempo, sono stati ridotti gli attivi finanziari (depositi interbancari e titoli), mentre il portafoglio creditizio ha mostrato nel trimestre un andamento sostanzialmente stazionario, soprattutto in relazione alla bassa domanda di finanziamenti da parte di famiglie e imprese e ad una politica selettiva in relazione al deteriorarsi del contesto.

Gli effetti delle azioni gestionali e del contesto esterno si sono riflessi sulle dinamiche reddituali, con riferimento alle quali il Gruppo ha conseguito una significativa accelerazione dei ricavi rispetto al trimestre precedente, sfruttando la ripresa dei mercati finanziari, che ha sostenuto i risultati dell’attività di negoziazione ed ha permesso di impostare in maniera più proficua le relazioni con la Clientela. Il costo del credito, pur ponendosi in riduzione rispetto all’ultima parte del 2011, si è confermato elevato risentendo delle difficoltà congiunturali che rappresentano un fattore di rischio per l’intero Sistema. Sono proseguite infine le azioni tese al miglioramento dei profili di efficienza operativa, nonostante gli spazi di manovra sul fronte del contenimento della spesa, soprattutto quella relativa alle risorse umane, siano stati resi più angusti dal nuovo quadro normativo.      

I risultati di conto economico di Gruppo del primo trimestre 2012

Nel primo trimestre 2012, il Gruppo Montepaschi ha conseguito un margine della gestione finanziaria e assicurativa di circa 1.504 milioni, in ripresa sul quarto trimestre 2011 (+235,8 milioni; +18,6%), grazie ai positivi risultati connessi alla gestione delle attività finanziarie ed alla accelerazione delle commissioni nette. Rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, l’aggregato evidenzia una crescita dell’1,4%. Più in dettaglio:

·         Il margine di interesse è risultato pari a circa € 894 milioni, in flessione del 4% rispetto al quarto trimestre 2011, ma in crescita dell’1,9% sull’analogo periodo del 2011. La dinamica sul trimestre precedente è da mettere principalmente in relazione alle componenti non ricorrenti (pari a circa € 25 milioni) che avevano caratterizzato il quarto trimestre 2011 e all’«effetto giorni» (un giorno di competenza in meno incide per circa € 10 milioni). Escludendo tali effetti, il margine di interesse presenterebbe una dinamica trimestrale sostanzialmente stabile. L’impatto negativo dovuto alla riduzione degli impieghi in termini di saldi medi da riconnettere alla dinamica di fine trimestre 2011 ed al maggior costo delle emissioni obbligazionarie e dei depositi a tempo, è stato compensato dall’effetto positivo riconducibile al repricing degli impieghi a vista/breve termine ed alla ricomposizione del funding di mercato verso componenti meno onerose.

.           Le commissioni nette sono risultate pari a circa € 434 milioni, in crescita del 6% sul quarto trimestre 2011 grazie soprattutto ai proventi darivanti dal collocamento di prodotti assicurativi (triplicati rispetto al trimestre precedente), che hanno più che compensato la flessione delle commissioni correlate all’attività creditizia. Rispetto al marzo 2011 le commissioni nette evidenziano un calo dell’8,3% da mettere principalmente in relazione agli oneri connessi alla raccolta istituzionale (in particolare commissioni garanzia Monti Bond) a fronte di una sostanziale stabilità dei proventi connessi con l’attività commerciale.

·         L’aggregato dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni, ha fatto registrare un saldo positivo per € 10,6 milioni (€ 9,4 milioni nel quarto trimestre 2011e € 27,4 milioni nel primo trimestre 2011), riconducibili soprattutto agli utili delle partecipazioni consolidate al patrimonio netto, al cui interno i contributi maggiori sono quelli del comparto assicurativo (AXA-MPS: circa € 8,5 milioni).

·         Il risultato netto da negoziazione/valutazione attività finanziarie si è attestato a circa € 162 milioni, in netto miglioramento rispetto ai € -51 milioni del quarto trimestre 2011. All’interno dell’aggregato, da rilevare il contributo dell’attività di negoziazione, pari a circa € 140 milioni, che ha beneficiato della ripresa dei mercati e della riduzione dello spread, mentre il risultato da cessione/riacquisto di crediti e attività/passività finanziarie disponibili per la vendita (€ 19 milioni) è riconducibile ai realizzi di attività allocate sui portafogli AFS.

·         Il risultato netto dell’attività di copertura si è attestato a € 3,6 milioni, in miglioramento rispetto al trimestre precedente quando era negativo per circa € 31 milioni.

Le rettifiche nette di valore per deterioramento di crediti sono pari a circa € 434 milioni (-7,7% sul quarto trimestre 2011). Tale valore è riconducibile principalmente agli aumenti di circa € 640 milioni nello stock lordo di sofferenze (svalutate mediamente al 61%) e di circa € 450 milioni nello stock lordo di incaglio (con percentuali di svalutazione attorno al 16% in relazione alla elevata incidenza della componente degli incagli oggettivi e dei mutui retail). Il rapporto tra le rettifiche di periodo annualizzate e gli impieghi verso clientela, nel quadro di una politica di accantonamenti che ha risentito delle difficoltà congiunturali, esprime un tasso di provisioning di 118 bps, superiore agli 89 bps dell’intero 2011 ma in calo rispetto a 128 bps registrati nel quarto trimestre 2011.

Al 31 marzo 2012 la percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 39,8%, in calo di 160 bps rispetto a fine 2011. Tale riduzione è da mettere principalmente in relazione con la crescita delle esposizioni scadute, sulle quali ha influito anche l’«allineamento», nel corso del trimestre, alla normativa europea che ha abbassato a 90 giorni (da 180 giorni precedenti) il termine relativo ai ritardi di pagamento o sconfinamenti continuativi. Tali esposizioni, essendo caratterizzate dal più basso livello di severity, presentano percentuali di copertura inferiori rispetto alle altre categorie di crediti deteriorati (effetto circa 110 bps). Al netto di tale fenomeno, quindi, il coverage complessivo si conferma poco sotto i livelli di fine 2011. Per quanto riguarda le sole sofferenze la percentuale di copertura è salita a 55,8% (55,5% a dicembre 2011), mentre per gli incagli si è attestata al 21,6% (22,2% a dicembre 2011).

Per quanto riguarda la gestione del portafoglio crediti a sofferenza, si evidenziano recuperi per complessivi € 107 milioni[2] (-42% sul quarto trimestre 2011 e -27% rispetto al primo trimestre 2011). Il risultato ha risentito della difficile congiuntura economico-finanziaria con particolare riferimento anche al deprezzamento medio registrato negli immobili posti a garanzia dei crediti erogati.

Le rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie risultano negative per € 5,6 milioni per effetto prevalentemente di svalutazioni su titoli di capitale quotati e OICR classificati AFS, soggetti ad impairment.
 
Conseguentemente, il risultato della gestione finanziaria ed assicurativa si attesta a circa € 1.064 milioni, in significativa ripresa sul quarto trimestre 2011 (+43,7%), ma in calo dell’11,6% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Gli oneri operativi sono risultati pari a circa € 845 milioni, in flessione dell’ 1,2% rispetto ai livelli registrati nello stesso periodo dell’anno precedente (-3,5% la variazione rispetto al valore medio trimestrale del 2011). La dinamica dell’aggregato conferma la strategia del Gruppo volta ad un ulteriore efficientamento gestionale, pur in presenza di un quadro normativo sfavorevole sia sul fronte del costo del personale che delle altre spese amministrative. All’interno dell’aggregato:

·         I costi del personale, pari a circa € 531 milioni, sono in flessione dello 3,2% rispetto ai livelli medi del 2011 (-2,3% a/a). L’andamento del comparto ha beneficiato degli effetti strutturali del processo di riduzione/ricomposizione degli organici effettuato nel corso dell’esercizio scorso e di economie su variabili non strutturali, fenomeni che hanno più che compensato le crescite fisiologiche delle basi salariali;

·         Le altre spese amministrative ammontano a circa € 268 milioni, in calo del 3,6% rispetto al livello medio del 2011 (-0,8% a/a), grazie ad azioni mirate di cost management, ad un ulteriore intervento sui comparti di spesa discrezionali nonché a minori utilizzi su alcune voci correlate alla produzione;

·         le rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali si attestano a circa € 46 milioni in aumento del 10,9% rispetto al 31 marzo 2011.

In conseguenza dei positivi risultati ottenuti in termini di ricavi e di oneri operativi, l’indice di cost-income si è attestato al 56,2%, in miglioramento rispetto al primo trimestre 2011 (-150 bps).

Per effetto delle dinamiche sopra descritte, il Risultato Operativo Netto si colloca a circa € 219 milioni, in sensibile ripresa rispetto al quarto trimestre 2011 (quando era negativo per circa € 233 milioni).

Alla formazione del risultato netto di periodo concorrono inoltre:

·         Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri e altri proventi/oneri di gestione, al cui interno la componente Accantonamenti si attesta a circa a € 18,9 milioni, in sensibile riduzione rispetto al trimestre precedente (-86%) soprattutto per effetto delle minori appostazioni per cause legali/revocatorie e per impegni contrattuali. Rispetto al primo trimestre 2011 l’aggregato evidenzia una flessione del -26,4%. Gli Altri Oneri di gestione sono risultati pari a € 9,6 milioni, ponendosi in calo del -85% rispetto al quarto trimestre 2011 e del -25% su marzo 2011, soprattutto per effetto degli oneri connessi a transazioni su cause e sopravvenienze passive;

·         Utile da partecipazioni, per circa € 4 milioni;

·         Oneri di integrazione/Oneri una tantum, a fronte di uscite per esodo incentivato, per € 1,1 milioni;

·         Utili da cessione investimenti, per € 0,3 milioni.

L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si attesta, quindi, a circa € 193,7 milioni (rispetto a € -453,2 milioni nel quarto trimestre 2011e a € 310,3 milioni al 31 marzo 2011).

Le imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente, risultano pari a circa € 122 milioni (-145 milioni circa nel primo trimestre 2011);

Il risultato di periodo di pertinenza di terzi, è pari a € -1,7 milioni (€ -1,9 milioni nel primo trimestre 2011).

L’utile netto di periodo consolidato ante effetti della Purchase Price Allocation (PPA) si attesta pertanto a € 70,4 milioni (rispetto ai € 166,1 milioni al 31  marzo 2011). Considerando gli effetti netti della PPA (€ -15,9 milioni) l’utile netto di periodo si colloca a € 54,5 milioni (€ 140,3 milioni il risultato dell’analogo periodo 2011).

Con riferimento ai segmenti operativi di natura commerciale del Gruppo Montepaschi, individuati in base alla normativa IFRS 8, si segnalano la Direzione Privati e la Direzione Corporate:

Direzione Privati

§  Risultato operativo netto: -3,6 milioni di euro (36,9 milioni nel primo trimestre 2011)
§  Crediti “vivi” vs clientela: -4,6% a/a
 
Direzione Corporate
§  Risultato operativo netto: 184,5 milioni di euro (167,8 milioni nel primo trimestre 2011) §  Crediti “vivi” verso la clientela: -4,5% a/a

Si segnalano inoltre i risultati delle principali società, già compresi nella totalità dei settori di attività (Direzione Privati, Direzione Corporate e Corporate Center), in conformità a quanto richiesto dal principio contabile IFRS 8.

Banca Antonveneta
§  Risultato operativo netto: 47,7 milioni di euro
§  Utile Netto di periodo: 22,1 milioni di euro §  Raccolta Diretta: -6,5% a/a, Crediti vs clientela: +1,7% a/a

Biverbanca
§  Risultato Operativo Netto: 10,4 milioni di euro
§  Utile Netto di periodo: 5,9 milioni di euro §  Raccolta Diretta: -0,7% a/a; Crediti verso Clientela: -3% a/a

Consum.it:
§  Risultato Operativo Netto: -18,8 milioni di euro
§  Utile (Perdita) Netto di periodo: -15,3 milioni di euro

MPS Leasing & Factoring:
§  Risultato Operativo Netto: 1,2 milioni di euro
§  Utile (Perdita) Netto di periodo: -1,3 milioni di euro

MPS Capital Services Banca per le Imprese: §  Risultato Operativo Netto: 114,2 milioni di euro
§  Utile Netto di periodo: 60,7 milioni di euro      

Gli aggregati patrimoniali di Gruppo del primo trimestre 2012

Al 31 marzo 2012 i volumi di raccolta complessiva del Gruppo si sono attestati a circa € 278 miliardi, in calo del -1,1% su fine 2011, e del 9,5% su marzo 2011. Più in dettaglio:

La raccolta diretta, si attesta a circa € 137 miliardi, registrando un calo del 6,1% rispetto a dicembre 2011 e del 13,8% sul marzo 2011. L’evoluzione trimestrale dell’aggregato è da ricondurre principalmente alla dinamica della raccolta con controparti istituzionali, soprattutto nelle forme tecniche dei PCT (€ -7 miliardi rispetto al 31/12/2011) e dei CD di mercato (€ -1,1 miliardi rispetto al 31/03/2011), in conseguenza dell’attività di ottimizzazione dei profili di liquidità ed a cui si contrappongono riduzioni di impieghi verso banche. La raccolta con clientela commerciale è rimasta sostanzialmente invariata.

La raccolta indiretta, pari a circa € 141 miliardi, ha registrato una crescita del 4,5% sul 31/12/2011 (-4,9% sul 31/03/2011). Il risparmio gestito ha chiuso il trimestre con volumi prossimi a € 47 miliardi, in crescita dell’1% rispetto al 31/12/2011, beneficiando della ripresa di valore delle attività finanziarie connessa al miglioramento dell’intonazione dei mercati, a fronte di una raccolta netta moderatamente negativa (circa € -517 milioni). Per quanto riguarda la composizione delle masse – in un quadro strutturalmente indirizzato verso la selezione delle più adatte soluzioni di investimento per la Clientela in logica Mifid (prodotti, linee di investimento, SGR di Gruppo o di terzi) – si osserva la predominanza della componente Polizze Vita e dei Fondi e Sicav. Con riferimento al Comparto Assicurativo riferito alla clientela, le riserve tecniche sono risultate pari a circa € 24 miliardi, sostanzialmente in linea al 31/12/2011, sostenute, nel trimestre, da una raccolta premi pari ad oltre € 1 mld, concentrata sui prodotti Unit Linked (€ 948 milioni, più che triplicate rispetto al trimestre precedente) e sulle polizze tradizionali (€ 104 milioni). I Fondi Comuni di Investimento e Sicav, pari a circa € 16,4 miliardi, aumentano del 2,2% sul 31/12/2011 con una raccolta netta di trimestre negativa circa 218 milioni. Le Gestioni Patrimoniali, infine, si sono attestate a € 6,6 miliardi, in crescita del 4,28% su fine anno precedente, beneficiando, dopo un 2011 in rosso, di una raccolta netta moderatamente positiva (€ 62 milioni). Il risparmio amministrato si attesta a circa € 93,7 miliardi, in crescita del 6,3% sul 31/12/2011, beneficiando del positivo effetto mercato.

I Crediti verso la Clientela del Gruppo si sono attestati a circa € 147 miliardi, in linea al 31/12/2011, ma in flessione del 4,6% sull’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica dell’aggregato è da mettere in relazione sia alla ridotta domanda di credito connessa al rallentamento del ciclo congiunturale, che ha penalizzato sopratutto le forme tecniche in conto corrente e a breve termine, sia alla particolare selettività usata dal Gruppo nell’erogazione dei finanziamenti. Nell’ambito dell’aggregato i mutui, pari a circa € 87 miliardi, rappresentano la forma tecnica prevalente.  

Relativamente al credito specializzato erogato dal Gruppo tramite società prodotto dedicate, nel primo trimestre 2012 sono stati registrati nuovi flussi di finanziamento per € 1,1 miliardi (in calo del -23% sul quarto trimestre 2011 e del -34% rispetto all’anno precedente). In particolare: sul fronte del credito al consumo, nel periodo di riferimento sono stati erogati finanziamenti per complessivi € 618 milioni, in flessione sia sul trimestre precedente (-8,5%) che sull’anno precedente (-9,7%) per effetto della difficile congiuntura economica; per quanto riguarda il credito industriale, il turnover factoring si attesta a € 2,3 miliardi, in crescita del 5,5% sull’ultimo quarto del 2011, confermando il trend di crescita fatto registrare nell’ultima parte dell’anno scorso, ma in calo sull’anno precedente del -2,5%. 

Lo stock del portafoglio titoli e derivati di proprietà del Gruppo (€ 38,9 miliardi), aumenta del 2,0% (+748 milioni) rispetto  a fine 2011. Alla crescita trimestrale dei titoli presenti nella categoria contabile AFS (€ +2,1 miliardi), dovuta al recupero del prezzo dei titoli, si contrappongono la riduzione della componente HFT (€ -834 milioni a riflesso dell’operatività di MPS Capital Services), e la riduzione del portafoglio L&R (€ -522 milioni, riconducibile prevalentemente a scadenze naturali di titoli).

Il Tier I si attesta all’11,3%, in crescita sia rispetto a dicembre 2011, che rispetto a marzo 2011 (quando era pari a 9,1%). Sulla dinamica del Tier I ha inciso positivamente la riduzione delle Attività ponderate per il rischio, in particolare sul portafoglio creditizio, e, sul lato Patrimonio l’effetto combinato dell’utile netto di periodo e delle deduzioni per le eccedenze delle perdite attese rispetto ai fondi rettificativi complessivi. Core Tier 1 pari al 10,5%[3].

Fatti di rilievo del primo trimestre 2012

Come noto, nella seconda metà del 2011 l’EBA ha condotto un esercizio sui requisiti di capitale delle principali banche europee (71 gli istituti di credito coinvolti) evidenziando, per Banca Monte dei Paschi di Siena, l’esigenza di un rafforzamento patrimoniale pari, al 30 settembre 2011, a 3.267 milioni di euro.

A tale proposito Banca Monte dei Paschi di Siena ha deliberato un piano di interventi tesi a rafforzare i requisiti patrimoniali basandosi su:

§  Misure di capital management, attraverso aumento di capitale gratuito con passaggio a capitale sociale della “Riserva sovrapprezzi di emissione” corrispondente al sovrapprezzo relativo alle  azioni ordinarie BMPS sottostanti ai titoli “FRESH 2008”; conversione da parte dell’azionista Fondazione MPS del “FRESH 2003” in azioni ordinarie e conversione delle azioni di risparmio in ordinarie;

§  Ottimizzazione RWA, che includono la revisione dei modelli interni in uso ed il roll out degli stessi ad altre entità del gruppo;

§  Dismissione di attivi.

Si segnala al riguardo che la gran parte delle azioni incluse nel piano, riferite ai primi due punti,  sono state già completate. Ciò ha sinora comportato benefici che coprono in misura lievemente superiore alla metà lo shortfall sopra indicato.

Relativamente al terzo punto sono in corso le attività finalizzate alla valutazione delle manifestazioni di interesse ed offerte non vincolanti ricevute o in corso di ricevimento, nonchè alla definizione della fase finale del processo negoziale. Prevedibilmente tali attività si concluderanno entro la prima metà del mese di giugno, non essendo la Banca oggi in grado di prevederne gli esiti.

Ove il piano non dovesse essere finalizzato secondo modalità e tempi adeguati per la computabilità ai fini dell’esercizio EBA e ove dovesse permanere uno shortfall di capitale, la Banca MPS valuterà iniziative di rafforzamento patrimoniale alternative e, se praticabili, di natura temporanea.

Gli esiti del piano e gli interventi che saranno stabiliti troveranno organica trattazione nell’ambito del Piano Industriale in corso di revisione, che sarà concluso entro il mese di giugno. 

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio

In data 27 aprile 2012, l’Assemblea ordinaria di Banca Monte dei Paschi di Siena ha approvato il bilancio di esercizio della Capogruppo al 31 dicembre 2011, chiuso con la rilevazione di una perdita netta pari a 4.644.377.577 euro mentre la perdita netta consolidata è pari a 4.685.274.102 euro. L’Assemblea ha deliberato di coprire integralmente la perdita dell’esercizio di euro 4.644.377.577, nonché di eliminare le riserve negative ex art. 7, commi 3 e 7, del D. Lgs. 38/2005, derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali (IAS), rispettivamente pari ad 533.607.980 euro e 446.708.738 euro mediante prelievo:

-           di un importo pari a 26.966 euro dalla Riserva Utili portati a nuovo;
-           di un importo pari a 1.191.871 euro dalla Riserva Assegnazioni utili ai dipendenti; -           di un importo pari a 1.806.408.371 euro dalla Riserva Straordinaria;
-           di un importo pari a 18.941.877 euro dalla Riserva art. 7 comma 4 D.Lgs. 38/2005; -           di un importo pari a 318.638.918 euro dalla Riserva speciale art. 23 D.Lgs. 153/99;
-           di un importo pari a 12.218.866 euro dalla Riserva ex art.13 D.Lgs. 124/93;
-           di un importo pari a 3.110.509.187 euro dalla Riserva sovrapprezzi da emissione, la quale si riduce conseguentemente a 255.099.523 euro;
-           di un importo pari a 356.758.239 euro dalla Riserva Statutaria, la quale si riduce conseguentemente a 1.423.018.260 euro.

L'Assemblea ha inoltre deliberato, dopo aver determinato in numero di 12 i componenti del Consiglio di Amministrazione e in numero di 2 i vicepresidenti della Banca Monte dei Paschi, per gli esercizi 2012, 2013 e 2014, di nominare membri del Consiglio di Amministrazione: Alessandro Profumo, Fabrizio Viola, Paola Demartini, Angelo Dringoli, Tania Groppi, Marco Turchi, Turiddo Campaini, Alberto Giovanni Aleotti, Michele Briamonte, Lorenzo Gorgoni, Pietro Giovanni Corsa, Frédéric Marie de Courtois d’Arcollières. Sono stati eletti presidente del Consiglio di Amministrazione Alessandro Profumo, vicepresidenti Marco Turchi e Turiddo Campaini.

Risultano poi nominati, in qualità di membri effettivi del Collegio Sindacale, per gli stessi esercizi: Paolo Salvadori (Presidente), Paola Serpi e Claudio Gasperini Signorini; i sindaci supplenti nominati sono Stefano Andreadis, e Gianni Tarozzi.

Sono stati inoltre determinati i compensi dei consiglieri, del presidente del Consiglio di Amministrazione e dei sindaci, nonché approvata la relazione sulla remunerazione prevista dall’art. 123-ter del Testo Unico della Finanza.

Infine, in sede straordinaria, sono stati approvati i due progetti di fusione per incorporazione di Agrisviluppo S.p.A. e di Ulisse 2 S.p.A. in Banca Monte dei Paschi di Siena.

In data 3 maggio 2012, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha deliberato di nominare il Direttore Generale Dott. Fabrizio Viola anche quale Amministratore Delegato della Banca Monte dei Paschi di Siena Spa.Nella stessa seduta è stato inoltre costituito il Comitato Esecutivo, di cui faranno parte Alessandro Profumo, Fabrizio Viola, Marco Turchi, Turiddo Campaini, Alberto Giovanni Aleotti, Lorenzo Gorgoni.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il contesto macroeconomico in cui si trova ad operare il Gruppo permane ancora particolarmente complesso e continuano a sussistere forti elementi di incertezza sulle possibili evoluzioni future, anche nel breve termine. L’economia domestica, su cui pesa il calo della domanda interna e gli effetti anticiclici delle manovre di stabilizzazione della finanza pubblica, è entrata in recessione. L’andamento degli spread sui titoli sovrani e l’evoluzione del quadro politico, nazionale ed europeo, non offrono al momento chiari segnali riguardo ad un miglioramento nel medio periodo del quadro congiunturale.

In tale contesto il Gruppo Montepaschi intende intraprendere tutte le soluzioni gestionali praticabili volte a rafforzare lo sviluppo del business ed alla ripresa della profittabilità aziendale. Per questa ragione è in corso una revisione del piano industriale del Gruppo, volta all’aggiornamento delle direttrici strategiche in relazione al mutato scenario.

Con riferimento alle indicazioni fornite nell’ambito del Documento n. 2 del 6 febbraio 2009, emanato congiuntamente da Banca d’Italia, Consob e Isvap e successivi aggiornamenti, Il Gruppo ha la ragionevole aspettativa di continuare con la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile ed ha pertanto redatto la relazione sulla gestione nel presupposto della continuità aziendale, in quanto le predette incertezze conseguenti all’attuale contesto economico non generano dubbi sulla nostra capacità di continuare ad operare come un’entità in funzionamento.  

[1] Il dato include €1,9 miliardi di Tremonti Bond
[2] Effettuati tramite la società specializzata MPS Gestioni Crediti Banca [
3] Il dato include €1,9 miliardi di Tremonti Bond

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