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Thin capitalization

E’ la disciplina prevista dall’articolo 98 del nuovo Tuir (introdotto dal decreto legislativo 344/2003) per contrastare la sotto-capitalizzazione. Il suo impiego è finalizzato a contrastare ingiusti vantaggi fiscali. Se la Ditincentivava la capitalizzazione premiando le imprese che incrementavano i conferimenti in denaro dei soci, lathin cap persegue lo stesso fine con una misura “punitiva” rendendo indeducibili a certe condizioni gli interessipassivi. La norma riguarda società di capitali, ma anche imprese individuali e società di persone. Inoltre, siapplica alle società che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni. Nell’ambito dei soci, la norma considera solo i finanziamenti erogati o garantiti da parte dei soci “qualificati”,cioè che controllano, direttamente o indirettamente, il soggetto debitore ai sensi del 2359 c.c. oppure chedetengono una quota del capitale sociale del debitore pari o superiore al 25%, anche per il tramite di particorrelate (lo Stato e gli enti pubblici non si considerano mai soci qualificati). La norma si applica solo se laconsistenza media dei finanziamenti erogati o garantiti dal socio qualificato o da sue parti correlate eccede ilrapporto di 4 a 1 (la soglia è, però, di 5 a 1 nel 2004) rispetto al patrimonio netto contabile di pertinenza delsocio o delle parti correlate. Pertanto il livello di indebitamento inferiore al limite non viene penalizzato.
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