L’UNICEF E LA MORTALITA’ INFANTILE: PERCHE’ “VOGLIAMO ZERO”
Ogni giorno nel mondo muoiono 22.000 bambini sotto i 5 anni per cause che possono essere facilmente prevenute. L'UNICEF lavora per porre fine a tutto ciò, perché non c’è tragedia più grande della morte di un bambino. Soprattutto perché, nella maggioranza dei casi, a spezzare una vita appena iniziata non sono mali incurabili o incidenti imprevedibili ma malattie banalissime che si possono prevenire o curare con pochi centesimi. La mortalità infantile è figlia diretta della povertà: come dimostra la diseguaglianza geografica del fenomeno, la gran parte dei bambini che muoiono ogni giorno vive nelle zone più povere dei Paesi più poveri. Ma il livello di mortalità infantile riflette anche e soprattutto le scelte politiche ed economiche che i governi attuano per il benessere delle nuove generazioni. Salvare le vite dei bambini è anche una questione di volontà.
BUONE NOTIZIE: SALVARE LE VITE DEI BAMBINI È POSSIBILE
Negli ultimi 50 anni la mortalità infantile si è sensibilmente ridotta: nel 1960 morivano 20 milioni di bambini tra 0 e 5 anni. Nel 2010 le morti sono scese a 7,6 milioni. I progressi sono stati accelerati durante gli anni Novanta, soprattutto grazie alle campagne di vaccinazione di massa sostenute dall’UNICEF contro i “6 baby killers”: morbillo, polio, tetano, pertosse, difterite e TBC. Negli ultimi vent’anni le vaccinazioni hanno salvato oltre 20 milioni di bambini. La sfida dell’UNICEF è di non limitarsi a considerare gli innegabili successi su scala globale, ma di intensificare l’impegno soprattutto in quei Paesi che, a causa di conflitti, catastrofi naturali o problemi politici, rischiano di rimanere sempre più indietro nella corsa per la vita.
L’IMPEGNO QUOTIDIANO DELL’UNICEF
Il continuum di cure a partire dalla gestazione e la necessità di raggiungere i bambini più poveri tra i poveri sono le sfide che rinnoviamo ogni giorno in oltre 150 Paesi del mondo. Infatti somministriamo vaccini e promuoviamo pratiche igieniche adeguate a prevenire polmonite e diarrea, forniamo sali reidratanti per i disturbi intestinali acuti e favoriamo l’accesso all’acqua potabile e a servizi igienici adeguati, promuoviamo l’allattamento materno, distribuiamo zanzariere anti-malaria, vacciniamo i bambini contro il morbillo, distribuiamo farmaci contro la trasmissione madre-figlio dell’HIV-AIDS, combattiamo la malnutrizione sia cronica sia acuta.
MONTE DEI PASCHI DI SIENA E UNICEF INSIEME NELLA LOTTA ALLA MORTALITA’ INFANTILE.
Le grandi sfide si vincono solo unendo gli sforzi e mobilitando risorse in collaborazione con grandi partner. Per questo Banca Monte dei Paschi di Siena ha deciso di affiancare l’UNICEF con una serie di iniziative che potranno contribuire in modo significativo alla campagna di lotta alla mortalità infantile denominata “Vogliamo Zero”. E’ infatti possibile per tutti i clienti delle banche del Gruppo MPS effettuare una donazione di 5 Euro richiedendo presso gli sportelli bancari la card UNICEF “Vogliamo Zero”. Alla card è allegata una spilletta che si potrà indossare per dimostrare la propria adesione alla campagna. Inoltre, il cliente potrà accedere al sito Internet ufficiale della campagna “Vogliamo Zero” e lasciare un proprio messaggio e la propria foto con la spilletta. Monte dei Paschi di Siena sosterrà l’UNICEF anche contribuendo a informare e sensibilizzare sia i clienti sia i propri dipendenti sul tema della mortalità infantile e di come sia possibile sconfiggerla. Un contributo di enorme valore per assicurare opportunità di vita e sviluppo a tutti i bambini del mondo.